La Missione Archeologica Italiana nel Caucaso è attiva con i suoi progetti dal 2013. Attualmente lavora stabilmente in Armenia e in Georgia alla riscoperta del regno di Urartu.

Armenia:

L’altopiano Armeno, nel corso del primo quarto del I millennio a.C., fu occupato dal regno di Urartu, uno stato complesso dai caratteri assai peculiari, che appare essere stato l’esito della fusione di tradizioni culturali indigene cui furono sovrapposte elementi derivati dai sistemi politici mesopotamici, evidentemente dedotti dal coevo impero Neoassiro. Il crollo di Urartu portò alla nascita in Armenia di una serie di dinastie e potentati locali che furono fortemente influenzati dalla “Media” e poi assoggettati dall’Impero Achemenide.

Attualmente sono attivi due progetti di survey nelle regioni del Kotayk e del Vayots Dzor, entrambe aree scarsamente note soprattutto per quanto riguarda l’archeologia dell’Età del Ferro. Nell’ambito di queste attività di ricerca si inseriscono gli scavi archeologici presso le fortezze di Tsovinar (2014- 2015), Solak 1 (2013- in corso) e della necropoli di Yelpin (2016).

  • Kotayk Survey Project (KSP) (2013-in corso) prevede la survey della regione del Kotayk settentrionale e lo scavo della fortezza dell’Età del Ferro di Solak 1.

Direttori: Roberto Dan (ISMEO), A. Petrosian (IAE NAS RA)


  • Vayots Dzor Project (VDP) (2016-in corso) prevede la survey della regione del Vayots Dzor e lo scavo di alcuni siti per chiarificarne la sequenza stratigrafica.

Direttori: Boris Gasparyan (IAE NAS RA) e Roberto Dan (ISMEO)


  • Tsovinar Excavation Project (TEP) (2014-2015) finalizzato allo scavo della fortezza urartea di Tsovinar.

Direttori: Roberto Dan (ISMEO), Miqayel Badalyan 


Georgia:

La Missione Archeologica in Georgia è nata nell’anno 2016 da un’iniziativa del Prof. Vakhtang Licheli (AAG) e del Dott. Roberto Dan (ISMEO). Il progetto è finalizzato allo studio delle evidenze archeologiche localizzate nella regione del Samtskhe-Javakheti, nei confini meridionali dell’odierna Georgia, un’area poco studiata dal notevole potenziale archeologico.

Direttori: Roberto Dan (ISMEO), Prof. Vakhtang Licheli (AAG)


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